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lunedì, 13 novembre 2006
Sulla piazza...


Roma.


Siena.


Firenze.

Alcuni luoghi mantengono un'identità così forte che si riconoscono a prima vista. Il bello dell'architettura è anche questo: saper cogliere la bellezza che il solo "terreno" offre ad un edificio o paesaggio.


Postato da: cesko975 a 00:58 | link | commenti (4)
storia, fotografia, paesi

martedì, 07 novembre 2006
Il castello dei Ventimiglia



Caccamo (Pa)

Postato da: cesko975 a 07:46 | link | commenti (13)
paesaggio, storia, fotografia

sabato, 28 ottobre 2006
Per me si va ne la città dolente...



Nel 2003 sono andato ad Orvieto ed ho ammirato il duomo, gioiello dell'architettura medievale. Quello che mi ha colpito è stato l'ingresso con le sue sculture  dei dannati. Il richiamo all'incipit della divina commedia è stato quasi istantaneo.


Come si può chiaramente vedere siamo nel medioevo: il modo di rappresentare sia dannati che demoni è chiaramente quello. I demoni portano ancora i tratti del dio Pan: peluria, corna e coda.



Il dannato che più mostra il dramma e l'angoscia del vivere questa condizione, a parer mio, è questo che oramai si è abbandonato al giudizio divino. La sua posizione manifesta lo sconforto e l'arresa totale ai nuovi dominatori. Quanto influiva sui cittadini quest' immagine ammonitrice posta sulla piazza più importante?

Postato da: cesko975 a 02:26 | link | commenti (13)
storia, fotografia

venerdì, 27 ottobre 2006
Luci sul passato...



Questa è la chiesa di San Michele di Altavilla Milicia, una chiesa del 1071 (quel che resta). Osservandola dall'autostrada mi ha sempre incuriosito. Un paio di anni fa sono andato a visitarla di notte, cielo nuvoloso. Mi sono portato un piccolo flash e filtri per il b/n. Ho messo il filtro rosso di fronte al flash e, in posa B, ho premuto diverse volte all'interno, forse per denunciare lo stato di abbandono in cui versa, o per ricordare il sangue versato nei campi di battaglia contro i saraceni, luoghi dove successivamente, ho letto, venivano eretti edifici sacri votati a S. Michele, il santo che uccise il drago (il male).

Postato da: cesko975 a 04:06 | link | commenti (3)
storia, fotografia

domenica, 01 ottobre 2006
Le mille e una notte

castello dellRitornare a quasi mille anni fa non è un viaggio da poco, ma se per un istante ci soffermassimo a far rivivere gli splendori che gli edifici arabi avevano in quel periodo resteremmo sicuramente sbigottiti dinanzi a tanta magnificenza... Siamo alla corte dell'emiro Giafar, in questo castello presso Misilmeri si contemplava alla vista dei contemporanei un paesaggio assoluto, rude e così spettacolare che solo le opere di Omero sono capaci di rievocarne la brutale essenza naturale. Nell'aria il soffice odore di zagara si propaga sin dentro le avide narici del viandante ed i mille motivi decoravano il soffito in una scavata lavorazione ad intaglio. Di questo oggi ben poco rimane... Le solenni pietre hanno abbandonato la loro aura sistemazione, sono ruzzolate giù sospinte dal vento e dalle piogge severe ed il ruscello ha lasciato il suo letto per perdersi lungo il percorso del tempo.

Postato da: cesko975 a 02:50 | link | commenti (6)
storia, fotografia