Paesaggio di Ustica
Nel 2003 sono andato ad Orvieto ed ho ammirato il duomo, gioiello dell'architettura medievale. Quello che mi ha colpito è stato l'ingresso con le sue sculture dei dannati. Il richiamo all'incipit della divina commedia è stato quasi istantaneo.
Come si può chiaramente vedere siamo nel medioevo: il modo di rappresentare sia dannati che demoni è chiaramente quello. I demoni portano ancora i tratti del dio Pan: peluria, corna e coda.
Il dannato che più mostra il dramma e l'angoscia del vivere questa condizione, a parer mio, è questo che oramai si è abbandonato al giudizio divino. La sua posizione manifesta lo sconforto e l'arresa totale ai nuovi dominatori. Quanto influiva sui cittadini quest' immagine ammonitrice posta sulla piazza più importante?
Mentre gironzolavo per Aspra una mattina di qualche anno fa vidi questa scena... Mi sono subito chiesto se serviva ad irrobustire le zampe del cavallo o chissà per quale altro motivo... Qualcuno lo sa?
Questa è la chiesa di San Michele di Altavilla Milicia, una chiesa del 1071 (quel che resta). Osservandola dall'autostrada mi ha sempre incuriosito. Un paio di anni fa sono andato a visitarla di notte, cielo nuvoloso. Mi sono portato un piccolo flash e filtri per il b/n. Ho messo il filtro rosso di fronte al flash e, in posa B, ho premuto diverse volte all'interno, forse per denunciare lo stato di abbandono in cui versa, o per ricordare il sangue versato nei campi di battaglia contro i saraceni, luoghi dove successivamente, ho letto, venivano eretti edifici sacri votati a S. Michele, il santo che uccise il drago (il male).
L'uccello che per alcuni richiama di più l'idea della fenice è il fenicottero. Nella simbologia esso rappresenta un complesso intreccio di concetti legati all'immortalità e alla resurrezione. Per gli egizi l'uccello sacro Benu, prima creatura del mondo, si sarebbe posato sulla primordiale collina di fango, impersonificandosi poi nell'immagine del dio sole. Si nutre di rugiada e vola in terra straniera per raccogliere erbe profumate che offre all'altare di Heliopolis, posandosi infine sul fuoco e bruciando sino a diventare cenere.

Contrada Traversa
S. Elia notturna
Una delle figure più rappresentative del fare il commercio in Sicilia è quella dell'ambulante. Tutto il giorno a viaggiare ed a contrattare sulle varie merci che trasporta. I rioni ormai familiari, le persone dure a sborsare, quelle che guardano e non comprano mai... Mi ricordano i giochi dei bambini che si fingono commercianti.
Piana degli albanesi - 2000
"Vivi sunnu, VIVI!". Il grido del pescatore nel mercanteggiare evoluto dagli arabi attrae le persone a fare cerchio sulla sua mercanzia. L'odore dell'acqua marina è ancora prepotente. Quante creature abitano il mare...
So che prima o poi riuscirà a spazzarle vie... voi che dite?
Le prime luci che danno il risveglio a Bagheria fanno si che cominci ad accordarsi il rumore del traffico cittadino. Piccoli motoveicoli si contrappongono a motocarri ed auto nell'ancora leggero frastuono di inizio giornata. I fornai ed i bar si sono gia animati. Per le strade i mezzi che le puliscono hanno già quasi terminato il loro lavoro e le finestre cominciano a sbadigliare il tepore del sonno notturno.
Porticello
Nella bottega del pittore di carretti Onofrio Ducato si respirava una sensazione particolare... anche ascoltarlo era piacevole. I suoi racconti su Guttuso, il tenore Di Stefano, la cavalleria rusticana ed la commozione che gli arrecava il testo... sì, era piacevole. Persone così insegnano anche quando purtroppo non ci sono più. Una volta mi parlo' di quelli del parlamento, quelli che chiamava i disonorevoli! :) e di una casalinga che al mercato voleva comprare mezzo kg di teschietti (modo per voler chiamare in italiano "i cruzziteddi", ossia le castagne secche)
Assisi 2003.
C'è una strada che porta alla fine del sentiero. Incorniciato da due infilate di alberi vedo un ingresso semiaperto. Nasce e permare il dubbio che una foto al volo immortala. Chissà cosa avrei trovato là dentro, alla fine di quel mio percorso...
Raul Aiello, pittore.
Onofrio Ducato, pittore di carretti (ha fatto anche la parte del boss nel film 'l'uomo delle stelle' di G. Tornatore)
La moglie dell'intagliatore di carretti
Enrico, l'amico cantautore.
Ragusa Ibla